martedì 26 febbraio 2019

Il bagaglio intimo di Luca Pisoni / Meltemi Edtore



Il bagaglio intimo è un bellissimo saggio pubblicato dalla casa editrice Meltemi Editore, che parla di quei piccoli oggetti o manufatti che i migranti portano con sè durante il loro lungo difficile viaggio.

Scritto sotto forma di diario da Luca Pisoni, antropologo, archologo e insegnante di Trento, che ha iniziato questa ricerca umanitaria ponendosi alcune domande e cercando poi di trovare le risposte  per meglio comprendere chi siamo e da dove veniamo.

Il primo obiettivo che mi ero prefissato era quello di capire quali oggetti i migranti portavano con loro durante il percorso che da casa li conduceva in Europa. Su quali cose ricadeva la sceltadi uomini e donne di fronte alle condizioni estreme date da un viaggio durissimo durante il quale l'eventualità di perdere la vita era tutt'altro che remota?
Chi partiva doveva innanzitutto fare i conti con la logistica: non poteva portarsi quello che voleva ma doveva selezionare con cura gli oggetti che lo avrebbero accompagnato. 
Lo zainetto era il bagaglio massimo oltre al quale difficilemtne si sarebbe potuti salire su  pick-up, treni o barconi. 
cit.pag.22

Dopo una breve introduzione nelle quale l'autore spiega i motivi del lavoro qui proposto e di come si sia svolta questa sua ricerca, inizia la parte più interessante con una forte valenza emozionale, ovvero il racconto degli incontri con i migranti.
Pisoni racconta l'approccio utilizzato per avvicinarli con grande rispetto e umanità, prima alla stazione di Bolzano e lungo la tratta fra Trento e Bolzano nel 2015, e poi nel 2016 in un centro di accoglienza della sua città, venendo a contatto con realtà sia africane che asiatiche.
Ed è a questo punto che compaiono gli oggetti conservati con grande cura, che i migranti portano con sè sia per ricordare la propria identità culturale o psicologica, sia per preservare la propria salute e l'incolumità dagli imprevisti e dalla cattiva sorte.

Nella piccola comunità senegalese della struttura la voce della mia presenza si era sparsa in un attimo. I ragazzi si fidavano del mediatore culturale e passai la giornata attorniato da un gruppetto di profughi che osservavano lo svolgersi delle interviste. Non era certo la situazione migliore per ricavare delle informazioni obiettive, ma come inizio andava tutto sommato bene. Avrei potuto tornare dagli intervistati  in un secondo momento e approfondire con più calma.
cit.pag.59

Tutte le storie che compaiono nel libro sono raccontate senza cadere nell'angoscia o nel già detto, bensì con una sorta di osservazione empatica ma non coinvolta dai racconti e dalle esperienze puramente dolorose  che i migranti hanno subito.

Un libro che illumina su molti aspetti di questo argomento. Consigliatissimo.

Ringrazio moltissimo a casa editrice Meltemi Editore per avermi inviato in omaggio questo libro.

domenica 24 febbraio 2019

L'ultimo barile di Daniele Zanon / Infinito Edizioni


Questo bellissimo libro L'ultimo barile, è stato scritto da Daniele Zanon, sceneggiatore e regista che vive in provincia di Padova, autore di numerosi altri romanzi e saggi, pubblicati tutti dalla casa editrice Infinito Edizioni.

Si tratta di romanzo distopico, racconta una storia  che fin dalle prime pagine appare molto intensa, sovrastata da una atmosfera cupa, irrespirabile e molto violenta. Una storia di guerra.

Ho vissuto in mezzo all'odio, come un'aquila nel vento. Un pò alla volta ho imparato a librarmi. Mi affido all'istinto per raggiungere luoghi , dentro di me, altrimenti inaccessibili.
cit.pag.31

La narrazione è composta da brevi brevissimi capitoli, con una scrittura fatta di frasi altrettanto brevi e coincise, molto forti, che danno al romanzo un aspetto di grande impatto sul lettore. Ed è così che deve essere, perché il messaggio che vuole proporre è proprio quello di un futuro dell'uomo molto nero, instabile e privo delle più elementari libertà civili.
Dunque una sorta di monito a valutare profondamente le azioni e le scelte di oggi, per non abbandonare mai il proprio senso critico e nemmeno la capacità di ascoltare le ragioni degli altri o di vedere la realtà sotto vari punti di vista.

Ambientato nei pressi di Roma in un futuro non molto lontano, si svolge perlopiù in un bunker celato sotto un cimitero, dove è nascosto l'ultimo barile di petrolio esistente, che scopriremo nascondere una realtà molto diversa da quella presentata inizialmente. In questo gioco di verità e false verità in cui l'autore è veramente maestro, troveremo colpi di scena inaspettati e incredibili.
Dato che si svolge nel futuro, lo scrittore ha immaginato la presenza di enormi robot meglio chiamati uomini di latta, insieme ad armi ad alta tecnologia, droni, veleni e tossine chimiche, altre armi molto particolari e molto letali.

L'ora dei droni è arrivata.
Mi metto le cuffie senza infilare gli occhi nel visore. Non occorre guardare. Si sentono. Emettono un sibilo lento si zanzara, umido e spaventoso come la lingua di un serpente che saggia l'aria. In mezzo a quel fischio si sente scendere una pioggia leggera.
Il veleno sputato dai droni è una tossina sintetizzata in laboratorio che al mattino non lascia traccia. Miete vittime col buio, e incatenata al buio resta anche la verità
cit.pag.43

Una introduzione iniziale e una nota finale dello stesso autore, servono a meglio inquadrare i motivi che lo hanno spinto a scrivere questo romanzo e anche a scegliere un finale decisamente molto molto cruento. Sono entrambe da leggere, anche per meglio riflettere sugli altri spunti narrativi che il libro propone.

Ringrazio moltissimo la casa editrice Infinito Edizioni per avermi inviato in omaggio questo libro.


mercoledì 20 febbraio 2019

Le puoi leggere anche in tram di Nino Nonnis / Palapanda Edizioni


Un piccolo libro dal titolo intrigante: Le puoi leggere anche in tram, che contiene, sorprendentemente, tantissime storie brevi sulla vita e i suoi affanni, scritto con molta fantasia dal suo autore Nino Nonnis e pubblicato dalla casa editrice Palabanda Edizioni.

Come dicevo, si tratta di storie brevissime come fossero poesie o ancora meglio, come se fossero parodie, flash istantanei che nello spazio di pochi secondi, il tempo di leggerle, riescono a inquadrare una vita intera. E lo fanno con una sorta di compiacimento, ci conducono in un mondo a parte dove potersi guardare bene e riflettere su quello che siamo o siamo diventati.

Sotto questo aspetto si tratta di pagine veramente fenomenali, direi quasi fulminanti, perchè molte, la maggior parte, hanno un finale assolutamente inaspettato, spesso con un retrogusto ironico o amaro che le rende uniche.


Un ricordo infantile

Lo ricordo bambino
sporco scalzo e nervoso
i capelli scomposti
sorridente e pronto allo scherzo
montare
senza sella e senza paura
asini e cavalli bradi, talento sfida e coraggio.
Ora lavora in Germania
in una fabbrica di tappi.

Viene descritta una quotidianità spicciola che fa sorridere, che rimanda lo sguardo a come siamo noi tutti nella realtà, cesellando perfettamente i nostri piccoli e grandi vizi, assieme a qualche virtù.

Ci sono però anche poesie che hanno un tono più morbido e dolce, che risentono dell'influsso dei sentimenti e delle paure. Come questa, che si trova quasi alla fine della raccolta.

Poesia artificiosa e artefatta

Hai disarcionato le mie emozioni
cavalcando i miei sentimenti
e sei passata
ma sei rimasta
e quando bussano alla mia porta
rispondo "Non c'è nessuno"
prima che lo dicano gli altri.
Che poi sono le altre, 
ostriche che mai aprirò
vento che mai mi spingerà.
Frantumo i miei ricordi
col martello del tuo.
Il giorno mi avvolge,
la notte la temo
presagio e paura del giorno nuovo
se pure ci sarà.
E rimescolo 
nel mio ordine disordinato.
Sono precipitato nell'abisso
graffiando le sue lisce pareti
a seconda dell'età in cui entri.
Amore, e chiamala anche voglia
d'amore, a 30 anni, a 40 e a 60, 
ognuno un aggettivo diverso.
E ora mi chiedo cosa e come sarà 
a 80 anni se mai ci sarà
e se io ci sarò,
almeno per andare ai ricordi.

Un libro dunque da centellinare soavemente, per riconoscersi in qualche pagina, poesie minute che ci fanno da specchio per come siamo o per come non vorremmo essere, dipende da quale parte dello specchio stiamo guardando.

Ringrazio moltissimo la casa editrice Palabanda Edizioni che mi ha inviato in omaggio questo libro.


giovedì 14 febbraio 2019

Non è giusto ! di Stephanie Blake / Babalibri Editore



Questo bellissimo libro pubblicato dalla casa editrice Babalibri  e dedicato ai più piccoli, è stato scritto e disegnato da Stephanie Blake, illustratrice di origine americana che vive a Parigi da molti anni.

L'albo illustrato si intitola Non è giusto! perchè affronta un tema molto importante e molto frequente nella quotidianità infantile: quello della prepotenza fra bambini.

Sulla copertina, immerso in giallo brillante veramente stupendo, potete vedere il personaggio principale: Simone, un coniglietto tutto bianco dalle lunghissime orecchie e dall'espressione molto arrabbiata, infatti sta urlando a squarciagola tutto il suo sdegno. Perchè mai?

Ecco la storia:  Simone e il suo amico Ferdinando sono in giardino e vogliono costruire un aereo partendo da una scatola di cartone. Ferdinando chiede a Simone di procurare molti oggetti che serviranno a creare l'aereo, ma quando Simone ritorna con tutto l'occorrente, il suo amico gli rivolge una frase che lo lascia molto perplesso.
Durante la notte infatti, il piccolo coniglietto si sveglierà tutto angosciato gridando appunto che non è giusto!, dimostrando così che quanto è accaduto lo ha profondamente colpito.
Riuscirà Simone a trovare una soluzione efficace per risolvere questo spinoso problema?

Il libro è veramente godibilissimo, strutturato in modo da avere in ogni pagina destra i bellissimi disegni dell'autrice, mentre in quella di sinistra ci sono le parole scritte che raccontano l'intera vicenda. Inoltre, cosa adorabile, ci sono sfondi dai colori molto brillanti e vivacissimi, che richiamano l'attenzione del lettore e mettono allegria solo a guardarli.

Ma non è finita, perché aprendo il libro si viene accolti da una serie di buffi e simpatici coniglietti disegnati su  un campo cromatico rosso, ognuno possiede una espressione diversa, come per rappresentare tutti i sentimenti della gamma umana e non.

La lettura di questa meraviglia è consigliata a partire dai tre anni, sicuramente potrà essere un valido strumento per affrontare il grande importantissimo tema delle ingiustizie fra bambini, e non farà male leggerlo anche a noi adulti.

Un libro veramente delizioso.

Ringrazio moltissimo la casa editrice Babalibri per avermi inviato in omaggio questo splendido libro.

martedì 12 febbraio 2019

Nonostante, libera di Bruna Prlandi / Giraldi Editore


Il bellissimo libro di cui vi parlo oggi Nonostante, libera / Il racconto come atto terapeuticoè indirizzato prevalentemente a noi donne, perché tratta un argomento intimo assolutamente femminile e al contempo racconta una storia vera molto molto interessante. Sono molto felice che la casa editrice Giraldi Editore me ne abbia inviato una copia in omaggio e per questo la ringrazio profondamente.

L'autrice del libro in questione si chiama Bruna Orlandi, è leccese di nascita ma vive a Bologna da molto tempo, collabora con testate giornalistiche e nel 2011 ha vinto un premio letterario. 

In questa sua opera descrive in modo estremamente angosciante il percorso medico ma soprattutto quello psicologico, vissuto negli ultimi anni, affranta da una malattia ancora poco conosciuta ma altamente invalidante : la vulvodinia. 

Si tratta di un racconto-shock, come viene definito nella postfazione dalla fondatrice e presidente della associazione che ne accoglie le numerose vittime, una forma di dolore pelvico cronico costante che rende la vita difficile se non impossibile, per le persone che ne soffrono. 

Scritto con un linguaggio sincero e diretto, senza tanti giri di parole, è un libro che trasmette molte emozioni: stupore, empatia, rabbia, sgomento e una grande grandissima assoluta solidarietà. 
Come si può non immedesimarsi profondamente nelle vicissitudini e nei pensieri dell'autrice, nel suo dolore incompreso dalla medicina e molto spesso anche dalle persone stesse che lo ritengono troppo imbarazzante per essere divulgato? 
Leggendolo, si vive la storia raccontata insieme alla sua autrice, pensando ad ogni piè di pagina: e se fosse capitato a me?

Il libro rappresenta una sorta di diario intimo e al contempo un atto terapeutico catartico, senza falsi pudori a mescolare le parole. Contiene anche una grande dose di autoironia, per certi versi e in alcune pagine, riesce ad essere quasi comico nella sua drammaticità, l'autrice cerca sempre di vedere il lato migliore di ogni situazione o almeno di trovarne uno che le permetta di affrontare il qui e ora.

Si può imparare molto da questo libro, soprattutto perchè raccoglie parecchie cose al suo interno, tutte assolutamente importanti: informazioni mediche, tante riflessioni, tantissime speranze, tanta sofferenza, una valanga di dubbi e di interrogativi e anche quel senso di amarezza e di paura che invade ogni persona affetta da una malattia misconosciuta, sottovalutata, inascoltata.

Un gran bel libro, assolutamente consigliato.



L'associazione per coloro che soffrono di questa patologia è  www.vulvodiniapuntoinfo.com
ad essa verrà devoluto una parte del ricavato dei diritti d'autore.

Ringrazio  nuovamente la casa editrice per avermi inviato in omaggio una copia del libro.




mercoledì 6 febbraio 2019

Il fiore e le spade di Alfred Mason / Scrittura e Scritture Editore




I romanzi storici sono sempre appassionanti, raccontano vicende antiche permettendo di fare un salto temporale nel passato e vivere una avventura narrativa intensa e avvincente.
Il fiore e le spade è un romanzo di questo tipo, pieno di azione e di intrighi nascosti fra le pagine, pubblicato dalla casa editrice napoletana Scrittura & Scritture.

Alfred Mason ne è l'autore: uno scrittore inglese dalla vita molto avventurosa, che scrisse anche il libro "Le quattro piume" dal quale sono stati tratti varie edizioni cinematografiche negli ultimi anni. 

La storia narrata è ambientata nel 1718 e racconta di rapimenti e di coraggio, di principesse e di re senza corona, di travestimenti e tradimenti. C'è un eroe ovviamente, nel più puro stile avventuroso, che insieme ad alcuni fedeli amici dovrà liberare una fanciulla coraggiosa.

Si sarebbe detto che quella mattina di settembre del 1718 l'oste, la dama e Carlo Wogan fossero favoriti dalla fortuna. Wogan non era sorpreso; la fortuna per il momento gli era favorevole; non aveva dubitato che in un modo o nell'altro gli sarebbe venuta in aiuto nemmeno quando il cavallo, inciampando , si era azzoppato mentre percorreva un tratto deserto della strada tra  Firenze e Bologna. Il cavallo si era fermato dopo aver proseguito faticosamente per pochi metri e si era voltato a guardare l padrone. Cavaliere e cavalcatura erano nelle migliori relazioni d'amicizia.
(incipit)

Molto scorrevole nella lettura, si legge rapidamente, animati dalla curiosità di conoscere la fine delle vicende e il dispiegarsi degli intrighi, in pieno mood avventuroso.

Un romanzo che sicuramente invita a ripassare alcuni tratti della storia europea, a conoscerne i personaggi reali che qui sono romanzati, grazie anche alla bella postfazione di Miranda Miranda che mirabilmente conclude il libro.

Un ottimo libro, assolutamente consigliato. Specialmente se amate la Storia con la esse maiuscola.


Ringrazio cordialmente la casa editrice Scrittura & Scritture per avermi inviato in omaggio questo bellissimo libro.



domenica 3 febbraio 2019

Lo scarabocchio di Marisa Paschero / Amrita Edizioni



Lo scarabocchio è un manuale interessantissimo e molto molto bello , scritto da Marisa Paschero che da oltre vent'anni si occupa di grafologia tenendo corsi e conferenze sull'argomento. Il libro è pubblicato dalla casa editrice torinese Amrita, che si definisce un "editore olistico", perché offre ai suoi lettori opere che tengono conto di ogni dimensione dell’uomo.

In questo testo splendido, si parla in modo semplice ma efficace, chiarissimo anche per chi non ne conosce nulla, del mondo variegato e incredibile degli scarabocchi, ovvero di quei segni grafici che ciascuno di noi traccia sulla carta, in maniera più o meno consapevole. Quando pensiamo, quando ascoltiamo, quando siamo annoiati o preoccupati, gli scarabocchi parlano di noi e dicono molte cose. Compresi i nostri desideri, le nostre paure o le nostre ansie, seppure inconsce.


Un argomento così esteso può apparire difficile e noioso, eppure in questo libro viene trattato in modo assolutamente coinvolgente e molto ben organizzato. Ogni capitolo spiega e descrive un ben definito tipo di scarabocchio, mostrandone le principali varianti e moltissimi esempi per immagini.

Ma non solo, tra le immagini sono comprese anche quelle degli scarabocchi di personaggi illustri del presente e del passato, che ne danno un immagine personale e molto esplicativa.

Si parla anche del test dello scarabocchio, dei mandala, dei doodles e di quelli che vengono definiti zentangle, tutti importantissimi "disegni" che allenano la nostra intelligenza emotiva.


La carta su cui è stampato il libro ha una grana e uno spessore molto piacevoli, invita a prendere appunti e sottolineature e per chi desidera restare in tema, anche qualche piccolo scarabocchio...


Decisamente un ottimo manuale per chi si interessa di Psicologia, Grafologia, per il mondo della formazione in generale  per chi semplicemente vuole conoscere qualcosa in più di se stesso.


Di questo manuale ho registrato un breve reading estratto della introduzione, che può essere ascoltato sul mio canale IgTV  di Instagram, seguendo questo link.


Ringrazio moltissimo la casa editrice Amrita per avermi inviato in omaggio questo splendido libro.



mercoledì 30 gennaio 2019

Sybil di Stefano Motta / Teka Edizioni





Sybil è un libro molto bello e particolare, scritto con grande perizia da Stefano Motta, saggista e romanziere brianzolo e pubblicato dalla casa editrice lecchese Teka Edizioni.

Con questa sua opera l'autore ha riunito due miti letterari assolutamente unici quali Sherlock Holmes e Dorian Gray nello stesso romanzo, inserendo tra loro la figura di Sybil, la cui morte sospetta sarà il trait d'union del libro e fulcro della trama stessa.


Dividevo con Sherlock Holmes l'appartamento al 221b di Baker Street già da qualche anno, da quando, ai primi di gennaio del 1881 incontrai al Criterion Bar il giovane Stamford, che era stato mio assistente quando ero a medico a Bart. Pranzammo insieme e il discorso finì irrimediabilmentesulla tragica sorte che mi aveva sin lì colpito: ero stato ferito durante uno scontro a fuoco in Afghanistan ed ero stato rimpatriato con gli onori militari, un un vitalizio dell'esercito come risarcimento per le ferite di guerra e la spalla sinistra malconcia con un osso ancora mezzo fracassato da un proiettile, anche se, in quel momento il mio problema principale era trovare una sistemazione confortevole a Londra a un prezzo ragionevole.
incipit 

Per intrecciare le vicende dei due grandi personaggi, l'autore si è ispirato a un dettaglio realmente accaduto nel 1890, quando sullo stesso magazine  letterario di Philadelphia furono pubblicati a pochi mesi di distanza, due romanzi : Il segno dei quattro e Il ritratto di Dorian Gray.

Questa contemporaneità ha dato lo spunto per sviluppare il romanzo giallo di oggi, romanzo che ha una trama basata su parecchi balzi temporali così da rendere la storia più intrigante, e che è diviso in due parti principali.
Nella prima il protagonista assoluto è il grande investigatore che ancora una volta insieme al suo fido amico dott. Watson cercherà di risolvere l'enigma dell'omicidio di Sybil, mentre nella seconda parte viene pienamente ripresa la storia di Oscar Wilde, dove il protagonista è Dorian.

Il libro è molto scorrevole, l'autore ricalca perfettamente lo spirito di entrambi i romanzi a cui si è ispirato, tanto che sembra quasi di leggere gli autori originali.
Al centro del romanzo è inserita anche una vecchia piantina della città di Londra, dove sono descritti i luoghi di cui si parla nelle pagine, con tanto di spiegazioni e immagini dei personaggi.

Come spiega l'autore stesso nelle ultime pagine del libro: lavorare a Sybil è stato un pò come mettersi nei panni di Stoddart, l'editore di entrambi, immaginare di avere sulla scrivania le bozze dei due lavori e averle confuse, maldestramente scompaginate e poi ricomposte come si mischiano le carte di un mazzo prima di iniziare una nuova mano.

Sicuramente un giallo di buona lettura.


Ringrazio la casa editrice Teka Edizioni per avermi inviato in omaggio questo bellissimo libro.


domenica 27 gennaio 2019

Piccole anime di Matilde Serao / Artetetra Edizioni




Questo piccolo grande libro della scrittrice Matilde Serao intitolato Piccole anime e pubblicato dalla casa editrice Artetetra, raccoglie dieci racconti molto brevi, al massimo tre o quattro pagine, che parlano di bambini nell'Italia del sud, alla fine dell' Ottocento.

Sono racconti molto molto belli, e una volta superato lo stupore e l'angoscia per le condizioni di vita quotidiana che descrivono, è possibile poter apprezzare i contenuti profondi e l'introspezione psicologica compresa nelle parole e nelle descrizioni dell'autrice.

La maggior parte dei bambini e delle bambine che entrano come protagonisti assoluti di queste storie, vive una vita fortemente disagiata, nella massima povertà materiale, nella solitudine dell'abbandono. Alcuni racconti parlano anche di storie meno disperate, bambini che vivono una condizione più agiata, sono anime più fortunate.

Direi però che l'aspetto più importante che colpisce il lettore, è la grande luminosità che traspare dall'animo interiore dei piccoli protagonisti, specialmente di quelli meno fortunati, una luce particolare ed immortale che non muta nella sua bellezza nemmeno nel corso dei secoli.

Dunque ogni racconto è una piccola chicca che regala uno spaccato di vita quotidiana, e getta uno sguardo realistico alla condizione dell'infanzia alla fine degli anni ottanta dell'ottocento, il libro venne pubblicato per la prima volta nel 1883.

Molto bella e ampiamente descrittiva anche l'introduzione a cura di Carmela Bianco, dove si raccontano molte cose sulla scrittrice e sulla sua vita, ma ancor di più sulla sua vasta galleria di scritti.

Come dicevo all'inizio, un piccolo grande libro che affascina il lettore.

Era una mendica. Aveva fame, aveva freddo, aveva sete. Aveva le gambe nude, i piedini scalzi che si deformavano nella mota. In quel gelido  giorno di febbraio, ella non portava che una camicia e un sottanino lacero e sfrangiato, mantenuto su, alla cinta, da uno spago. Aggrovigliato al collo, un brandello di sciarpa all'uncinetto.
cit.pag.33

Ringrazio profondamente la casa editrice Artetetra per avermi inviato in omaggio questo bellissimo libro.

giovedì 24 gennaio 2019

Grado sotto la pioggia di Andrea Nagele / Emons Edizioni


Oggi vi parlo di un bellissimo libro scritto da Andrea Nagele, autrice austriaca e psicoterapeuta, che divide la sua vita fra l'Austria e la città di Grado, dove appunto è ambientato tutto il romanzo, primo volume di una trilogia.

Grado sotto la pioggia è uno psicothriller assolutamente non violento e non cruento, pubblicato in Italia dalla casa editrice Emons.  Un libro che mostra la grande capacità introspettiva della scrittrice nel raccontare le vicende del suo romanzo e nel tratteggiare le pieghe caratteriali dei suoi personaggi. Come dice la stessa Andrea: mi interessa la zona grigia che si nasconde dietro alla quotidianità.

La lettura del libro inizia in modo davvero rocambolesco, con un prologo che permette di dare uno sguardo a quello che sarà il nocciolo della narrazione successiva. La trama poi si snoda in maniera molto avvincente e intrigante, riesce a trattenere il lettore incollato alle pagine del libro fino alla fine della storia.
E forse il merito è anche di quella atmosfera cupa e bellissima che incombe su tutto il romanzo, amplificata da una pioggia incessante o quasi, che tutto avvolge, sfumando sensazioni ed emozioni, una pioggia che diventa quasi il punto focale della storia.

Angelina Maria si avvolse in un lungo scialle e aprì la portafinesta. Fu sufficiente un rapido sguardo alle onde grigie e agitate per capire che non aveva ancora piovuto abbastanza. L'orizzonte era svanito. Dove di solito si vedeva brillare la linea chiara che separava il cielo dal mare, adesso c'era un unica massa densa e compatta, che sembrava stesa con una spatola e le ricordava la superficie ruvida di un dipinto a olio.
cit.pag.32

I personaggi principali sono tre donne diversissime colte in tre diverse età della vita: l'infanzia, la maturità e la vecchiaia. Strettamente legate le une alle altre, Laura, Franziska e Angelina vengono tratteggiate meravigliosamente dalla penna dell'autrice, sembra quasi di conoscerle di persona.
Insieme a loro c'è la figura di un commissario, protagonista altrettanto importante perchè rappresenta il filo conduttore della storia e... vi posso anticipare senta timore di spoilerare, che riserverà al lettore più di una sorpresa.

Infine, vorrei sottolineare come tutti i personaggi abbiano un profondo legame con il mare, che pur restando in sottofondo, diventa un riferimento indispensabile ai loro pensieri e alle loro riflessioni. Andrea infatti riesce a descriverlo nelle sue più ampie sfumature, in tutta la bellezza e colori e suoni: il mare entra a grande forza nel romanzo impregnando la vita dei personaggi stessi.

Decisamente un ottimo thriller, dall'incastro assolutamente perfetto. Consigliatissimo !!


Di questo romanzo, su richiesta dell'autrice stessa, ho registrato due brevi reading che possono essere ascoltati sul mio canale IgTV  di Instagram, seguendo questo link.

Ringrazio Andrea Nagele e la casa editrice Emons per avermi inviato in omaggio questo libro.