domenica 5 agosto 2018

Big Magic di Elisabeth Gilbert




Un libro che è un bellissimo inno di incoraggiamento alla creatività personale e alla sua liberalizzazione. Lo scopo infatti di questo saggio è proprio quello di spiegare come e dove vola l'ispirazione, quella Grande Magia che ha bisogno di essere affascinata dai nostri modi e dalle nostre capacità di espressione. 
L'autrice parla molto di sé e delle sue esperienze di vita e di lavoro, rivelando aneddoti della propria quotidianità veramente illuminanti. 
Insegna a non prendersi mai troppo sul serio, a vivere la creatività in modo consapevole ma libero, come si legge bene a pagina 146, per chi possiede questo tesoro. 

venerdì 3 agosto 2018

Nove storie sull'amore di Giovanna Zoboli e Ana Ventura








Questo volume contiene nove racconti brevi anzi brevissimi, ognuno raccolto intorno a un disegno che mostra uno stile grafico semplicissimo e assolutamente immaginifico. 
Come non apprezzare questa chicca deliziosa, dolce e colorata? 
Sarete d'accordo con me che i libri per bambini riservano sempre scoperte incredibili di genialità artistica, affascinando il lettore con il loro modo di comunicare diretto e irresistibile. 
Si imparano sempre molte cose dai libri per bambini, la realtà raccontata nella sua forma più semplice.
Decisamente un libro con molto charme.

domenica 29 luglio 2018

Lezioni di vita randagia di Susan Wilson



Sarete d'accordo con me che spesso le copertine accattivanti richiamano l'occhio del lettore, direi quasi immediatamente e poi le storie che racchiudono tra le pagine fanno il resto. E cosi è stato per questa storia semplice ma ben disegnata, che mi ha colpita perchè è scritta da due punti di vista diversi: quello canino di un piccolo pittbull recuperato dai combattimenti clandestini  e quello dell'uomo ex dirigente rampante in caduta libera e inarrestabile. 
Un libro davvero tenero che insegna ad apprezzare i valori veri della vita, quelli sinceri che conosciamo come l'amore di un compagno a quattro zampe. .

sabato 28 luglio 2018

Pax di Sara Pennypacker



Questo bellissimo libro racconta di una piccola volpe e del suo piccolo umano, compagni della vita che si trovano ad essere separati forzatamente dalla guerra incombente. E' un racconto che parla soprattutto di pace o meglio di Pax, dal nome del suo protagonista a quattro zampe che riluce fieramente in copertina. 
Illustrato qui e là con splendidi disegni in bianco e nero, questo delizioso romanzo per ragazzi insegna il coraggio e l'amore, la paura e l'amicizia a tutti i lettori, grandi e piccini.
In contrapposizione al conflitto bellico che occhieggia tra le pagine, la trama lascia grande spazio allo sguardo degli animali del bosco che vedono la guerra proprio per quello che realmente appare, ovvero una follia umana. 

mercoledì 25 luglio 2018

Regali che rendono felici di Nomos Edizioni




Oggi vi parlo di un libro che non si legge ma si scrive ovvero una sorta di diario che riguarda le persone care e i regali scambiati con le stesse.
Sto parlando del libro "Regali che rendono felici" delle Nomos Edizioni, una casa editrice che pubblica bellissimi libri illustrati italiani e stranieri di arte, cucina, lifestyle, libri per bambini e altre incantevoli piacevolezze come quella di cui parliamo oggi.

Il libro dei regali si apre con alcune pagine speciali: un piccolo galateo del regalo dove ripassare qualche semplice consiglio sull'uso dei doni , una scheda che parla in modo esaustivo del linguaggio dei fiori, un calendario di date da ricordare per tutti, consigli per creare splendidi pacchetti e non manca anche qualche nota sulle tradizioni.

Ci sono poi tantissime schede personali da dedicare alle persone care e ai loro gusti, per annotare i regali fatti o quelli ricevuti, per scrivere idee e desideri.

Sicuramente un libro che rappresenta un'ottima scelta come regalo per sé stessi ma anche da donare all'amica del cuore oppure a una persona indimenticabile.


Ringrazio le Edizioni Nomos per avermi inviato questo libro splendido.


lunedì 23 luglio 2018

Conversazioni con l'autore / Carmina Trillino







Oggi vorrei parlarvi di una scrittrice veramente speciale che si chiama Carmina Trillino e con la quale ho avuto una lunga conversazione telefonica appena qualche giorno fa.

Carmina è una persona eclettica, gentilissima e mooolto simpatica, con il suo libro "Il mare Bianco" ha vinto il 1° Concorso Letterario Nazionale per Opere inedite indetto dalla casa editrice Booktribu. Ma non solo. Ha vinto altri premi letterari con i suoi racconti, scrive favole, testi di musical ed è docente di scrittura creativa. Conversare con lei è stato davvero piacevolissimo, le ho fatto molte domande e ora vi racconto cosa ci siamo dette.


Il mare bianco di cui si parla in questo bellissimo libro, è una sorta di luogo-non luogo dove poter immaginare l'impossibile.
Il mare bianco è anche il filo conduttore del romanzo, una storia raccontata in prima persona che narra 50 anni di vita italiana insieme a quella del suo protagonista: un ragazzo di dieci anni fuggito da un orfanotrofio e accolto da una famiglia semplice ma onesta nell''italia degli anni venti del novecento.
E' un romanzo pacato, tranquillo, che accompagna la vita del protagonista nelle sue incertezze, nelle sue paure, prima di bambino e poi di ragazzo.
Devo dire che ho amato molto tutti i diversi volti che circondano il protagonista con amore e affetto e che lo fanno sentire di famiglia fin dal primo giorno, le loro personalità sono descritte mirabilmente tanto che sembra quasi di viverne le vicende, di essere là con loro tra le pagine del libro.

La prima domanda che ho fatto a Carmina è stata naturalmente un classico, quando hai cominciato a scrivere? La risposta è stata altrettanto scontata, come sempre accade quando si parla con chi tiene fra le dita l'arte della scrittura.
Carmina mi ha raccontato che la sua passione per la scrittura è nata quando era bambina e ha fatto risalire i suoi ricordi fino alla scuola elementare, al suo primo componimento in classe che già allora aveva il mare come soggetto principale.
Il mare infatti è il grande amore della scrittrice che vive a Formia e ne ama ogni angolo, potremmo sicuramente dire che ne ama ogni pietra.




Come è nata l'ispirazione di questo romanzo?
Un giorno, rientrando in porto con la barca a vela, di fronte al panorama della sua città, l'autrice si è chiesta come poter restituire quella tanta grandiosa bellezza e da quella domanda è nata l'idea di concretizzare attraverso un romanzo.
Carmina scrive generalmente usando un pc ma porta sempre con sè un taccuino moleskine nella tasca dei jeans, come tutti gli scrittori ruba molte cose alla vita: un profumo, un suono, un odore possono essere l'ispirazione giusta per costruirci sopra un racconto. Gli scrittori, mi dice ridendo, rubano tanto, sono dei veri e propri ladri.

Il mare bianco è un romanzo dove ci sono molti aspetti autobiografici, la trama  romanzata è stata ispirata dal nonno paterno della scrittrice.

Carmina ha scritto anche molte favole e persino i dialoghi di alcuni musical.

Insegna scrittura creativa con corsi stabili o itineranti nelle librerie in giro per l'Italia, rapportandosi con studenti dai 18 ai 60 anni, con i quali ha intrapreso quello che potremmo chiamare un viaggio creativo, in una atmosfera di conoscenza e di reciproco scambio.

Tre consigli che potresti dare ai giovani scrittori?
Leggere tantissimo perchè nelle storie che leggi scopri la tua umiltà, il desiderio di poter scrivere una storia ancora più bella di quella che stai leggendo.
Mantenere tutti i sensi allertati, ovvero cercare di captare intorno a sè quegli stimoli ispiratori che potranno poi essere trasformati in una trama, in un racconto.
Infine quello che non deve mai mancare in quello che si fa ovvero divertirsi !! ..e non prendersi troppo sul serio.

Quali sono i tuoi libri preferiti in assoluto ?
Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry  (che è anche la sua favola preferita)
Lettera a un bambino mai nato di Oriana Fallaci
La concessione telefonica di Andrea Camilleri 
Cento anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez (che porta sempre con sè nei suoi viaggi)
Monte di Dio di Erri de Luca 

...e per concludere, cos'è per te "il mare bianco" ?

Direi che è il post in cui io ritrovo l'anima della persona, dove ci si riconosce. E' un luogo magico.

"Il mare ha un punto magico. In quel punto può succedere di tutto, l'impossibile diventa possibile. E' il mare bianco. E' difficile individuarlo, ma se lo guardi attentamente, è come se entrassi nel mare senza tuffarti."
Pag.11



Ringrazio l'editore Booktribu per avermi inviato questo libro, permettendomi di leggere una bella storia e di conoscere una bella persona
Ringrazio Carmina per aver conversato con me con tanta amabilità.

mercoledì 18 luglio 2018

The breakfast journey di Elisa Paganelli e Laura Ascari / Nomos edizioni



Oggi vorrei parlarvi di questo libro illustrato edito da Nomos Edizioni che raccoglie una serie molto ampia di ricette, tutte ispirate alla colazione del primo mattino. 
L'invito di questo libro è infatti quello di svegliarsi ogni giorno in una città diversa,  scoprendo ogni volta una ricetta assolutamente unica, insospettabile e buonissima, insieme al paese che la rappresenta. 
Si viaggia così dall'europa più classica all'asia e all'africa, entrando nelle case di ben 42 nazioni per gustare profumi e sapori anche molto lontani dai nostri.
Il libro è corredato da fotografie splendide, con una grafica molto accurata che comprende anche piccoli disegni e altri ornamenti, inseriti come decori sulle fotografie stesse, in modo tale da renderle ancor più accattivanti. 
Le autrici del libro sono Elisa Paganelli, illustratrice e creative designer, e Laura Ascari, fotografa e video maker,   con la collaborazione di Lorenza e Ludovica per la preparazione reale dei piatti fotografati.
Insomma, un'idea deliziosa da prendere in considerazione anche come regalo insolito, tante leccornie ad ogni pagina, basta solo scegliere la meta giorno dopo giorno e godersi il viaggio.

domenica 15 luglio 2018

Mi sa che fuori è primavera di Concita de Gregorio



"Una storia che cambia chi l'ascolta."
E' questa la frase che mi colpito maggiormente leggendo il bellissimo libro di Concita de Gregorio, libro che racconta una storia vera piena di sofferenza, direi quasi di luminosa sofferenza. Poi vi spiegherò perchè uso proprio questo aggettivo, luminosa, che male si accompagna alla parola sofferenza.
Il libro tratta un doloroso fatto di cronaca avvenuto qualche anno fa, la scomparsa di due gemelline svizzere di sei anni mai più ritrovate dopo il suicidio del padre, e lo fa con una grande, grandissima delicatezza.
La forma narrativa scelta dall'autrice non è quella della storia romanzata bensì di una raccolta di testi ovvero lettere, riflessioni e conversazioni che spiegano, o almeno cercano di farlo, il contesto in cui sono avvenuti i fatti e i dolori che hanno suscitato.
Si può dire che dal libro traspare una forte comunione tra la giornalista che scrive e la protagonista, madre delle bambine, che racconta la sua vicenda. Un feeling che nasce soprattutto dal fatto di essere due donne e due madri.
Come dicevo, è un libro bellissimo perchè aldilà della vicenda umana che viene svolta, la protagonista stessa si mette a nudo e parla anche del suo presente, della capacità di trovare un futuro luminoso, nonostante tutto. E questo in effetti può sembrare quasi impossibile da realizzare dopo aver vissuto fatti tanto tragici.
Nel libro inoltre vengono dette e scritte molte cose vere sulla vita, sull'amore, sulle relazioni tra persone, per capire e per spiegare se possibile, per condividere sicuramente.

Il titolo del libro, di cui mi chiedevo sempre l'origine e la motivazione, di quale fosse la connessione con la storia, può essere compreso solo dopo averlo letto, nell'ultima pagina, nelle ultime parole.




giovedì 12 luglio 2018

Conversazioni con l'autore / Stefano Galardini







"Dove è finito tutto il tempo ?"
"Dietro di noi" lui alzò le spalle, sorridendo ancora.
"Anzi, no" si corresse "dentro di noi."


Come vi avevo accennato in questo post, la settimana scorsa ho incontrato nuovamente Stefano Galardini per conversare insieme a lui del suo primo libro "Il tempo dentro di noi" e scoprirne così tutti i segreti.
All'incontro era presente anche Patrizia, che non  solo è la sua musa ispiratrice ma, come candidamente confessa lo stesso Stefano, anche la sua compagna, la sua editor e soprattutto la sua prima assoluta fan. A lei è dedicato il libro.

Stefano e Patrizia sono due belle persone, illuminate da una luce di profonda comunione, condividono lo stesso entusiasmo per la vita così come per la lettura e il rock duro.
Nel loro spazio personale hanno accolto una coppia di micetti deliziosi, Niky e Winston, di cui Patrizia mi fa subito vedere le foto, scegliendole con cura dal cellulare.

E' stato un incontro molto molto interessante, ora vi racconto come è andata...


Il libro di Stefano, così come è scritto nella note presenti alla fine del libro, è nato in seguito a una domanda, quasi una scommessa tra amici, perchè non provi a scrivere un libro?
La trama del romanzo infatti è proprio una storia di amicizia tra un uomo e una donna,, una storia che abbraccia tutta la vita, dalla giovinezza fino all'età matura, snodandosi lungo le vicende che inevitabilmente accadono nel corso degli anni. 
Da sottolineare che tutto il libro è influenzato dalle note di una famosa canzone, della quale viene riportato in prima pagina una parte del testo. La canzone in questione è amatissima dall'autore e anche dai suoi stessi personaggi, e si chiama All Apologies dei Nirvana.


"Mentì sapendo che non avrebbe mai potuto essere sincero sempre e in ogni momento, come non lo era stato quel giorno, omettendo che il sentirla così fragile lo spaventasse.
Mentì con il cuore leggero, sapendo che non si può essere sempre spietatamente sinceri con le persone a cui si vuole bene davvero"
pag.72

A proposito di personaggi,  ho chiesto all'autore qualcosa in più riguardo Luca e Lidia, i protagonisti del libro (il primo più fatalista e introverso, la seconda più ottimista e propositiva).
Mi ha risposto che questi personaggi rappresentano due aspetti diversi della vita: Luca simboleggia tutto quello che si è stati nel passato mentre Lidia rappresenta il modello a cui si tende, gli obiettivi che si vogliono raggiungere. Stefano spiega che ha sviluppato i personaggi in modo non troppo definito, perchè ciascubo possa entrare nei loro panni, nei loro contorni.

Il libro ha una narrazione divisa in frammenti temporali, si apre con un tempo presente e poi ritorna nel passato seguendo il corso degli eventi dei due protagonisti, fino ad arrivare al duemilacinquantasei dove si conclude.  
Come mai hai scelto questa struttura narrativa chiedo all'autore, risponde che questa scelta narrativa gli ha permesso di scrivere una storia dall'inizio alla fine, lasciando ai lettori la capacità di creare i collegamenti fra i vari spazi temporali.


"...quel giorno impararono che in un rapporto profondo con un'altra persona esiste un mondo sotterraneo, una vita parallela dove scorre tutto il non detto, il taciuto, le cose che si pensano  ma non si possono o non si vogliono dire."
 pag 44


Stefano scrive al pc, a volte seguendo una scaletta che poi immancabilmente viene integrata con foglietti sparsi qui e là, seguendo l'ispirazione passeggera. Ma è vero che i personaggi ad un certo punto della scrittura prendono vita propria? E' proprio così mi risponde Stefano, nonostante la scaletta o l'intenzione di far muovere i personaggi in un certo modo, spesso fanno tutto da soli e alla fine ti accorgi che hai scritto tutta un'altra cosa rispetto a quello che pensavi inizialmente.

Sai Stefano, gli dico, ho trovato delle assonanze fra il tuo libro e Norwegian Wood di Murakami che per puro caso avevo appena finito di leggere, soprattutto per quanto riguarda la prima parte del romanzo. Mi guarda stupito ma accetta molto volentieri il complimento.

Hai terminato questo libro nel 2016, attualmente stai scrivendo qualcosa? La risposta non si fa attendere, lo scrittore emergente si sta dedicando ad un racconto (e...questa è un'anteprima assoluta) un racconto lungo dicevo, un giallo !!
E la notizia fa sorridere Patrizia che per sua stessa ammissione, è una divoratrice del genere poliziesco.


"La vita è piena a guardarla con attenzione, non esistono vuoti tra le varie parti, per quanto i rimpianti cerchino di simularne l'esistenza"
pag 228


L'incontro si conclude con una stretta di mano e un abbraccio, il tempo passa veloce quando si è in buona compagnia...

A very big thank you, Stefano e Patrizia !!





giovedì 5 luglio 2018

Grande madre acqua di Zivko Cingo




Scritto in prima persona da un io narrante angosciato, sofferente e colmo di dolore, questo libro ha una grande bellezza espressiva e una narrazione potentissima.
La sua drammaticità traspare soprattutto dall'intercalare continuo e pressoché presente in ogni pagina, di una sorta di imprecazione rivolta al mondo, alla vita e al destino, oltre che a sé stessi.
Questo pathos sotteso, caratterizza e profuma tutto il romanzo in un modo unico, come se si trattasse di un impronta indelebile che lo rende veramente speciale.

La storia è ambientata nella Yugoslavia alla fine degli anni quaranta del novecento, nell'atmosfera buia di un orfanotrofio ricavato da una struttura usata un tempo come manicomio. Qui sono raccolti molti bambini, da crescere in un'ottica educativa lontana anni luce da qualsiasi criterio di serenità e amore.
Con un sottofondo così cupo, solo l'amicizia tra il protagonista e un altro piccolo disperato sognatore, sarà la chiave per ascoltare il richiamo della grande madre acqua, unica via di fuga e grande sogno di tutti i poveri bambini.

Un libro veramente bello, con un finale che giunge al cuore del lettore assolutamente inaspettato ed è in tutto e per tutto un finale geniale e struggente allo stesso tempo.

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Ringrazio l'editore Casasirio per avermi inviato questo romanzo , permettendomi di conoscere un grande autore e la sua storia.

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Baci per tutte !!